Guida alla progettazione

Come progettare l'arredamento

PERCORSI, ERGONOMIA E ACCORGIMENTI UTILI

Progettare un arredamento su misura richiede un attento esame dei vari aspetti che contribuiscono alla sua funzionalità e sicurezza. È fondamentale considerare i percorsi operativi e le distanze tra gli elementi, poiché una disposizione efficace può migliorare enormemente l'efficienza durante l'uso quotidiano.

Elementi chiave da considerare

  • Percorsi operativi: Assicurarsi che ci sia un flusso armonioso tra le diverse zone di lavoro.
  • Distanze interne: Le distanze tra contenitori, apparecchiature e piani di lavoro, devono permettere un comodo passaggio e l'uso pratico degli stessi.
  • Ergonomia degli elementi: La progettazione deve riflettere il massimo comfort, minimizzando gli sforzi fisici.
  • Sistemi di apertura: Scegliere l'apertura più comoda per le ante e i cassetti dei contenitori.
  • Tipologia della cappa aspirante: Selezionare una cappa che si adatti allo stile della cucina, alle dimensioni e alla tipologia del piano cottura;
  • Contenitori: Ottimizzare il layout per garantire sufficiente spazio per la dispensa.

Approfondimenti

Percorsi funzionali, distanze minime, piani di lavoro, contenitori estraibili, tipologie di basi, tipologie di pensili, tipologie di cappe. 

Percorsi
Percorsi

Percorsi funzionali

Il progetto deve innanzitutto valutare la disposizione delle zone funzionali e dei piani top.

Attraverso la triangolazione fra la zona di conservazione, lavaggio e cottura,  si determina la posizione ottimale.

La distanza ideale fra le zone di lavoro è di circa 650 cm. che corrisponde alla somma dei tre lati che le uniscono.


Distanze
Distanze

Distanze minime

Il progetto della cucina è funzionale se rispetta le distanze minime fra i piani di lavoro, i contenitori e gli elementi fissi.

Da considerare inoltre lo spazio fra una parete, le sedute del tavolo e l'ingombro di ante ed elettrodomestici aperti. 


Piani di lavoro
Piani di lavoro

Piani di lavoro

La profondità del piano di lavoro determina l'altezza dei pensili dal piano stesso.

L'altezza deve essere tale da garantire la visibilità interna a vantaggio dell'ergonomia e della praticità d'uso.

La profondità dei piani può variare da 60 a 80 cm. compresi  i fori di incasso, lo schienale e l'eventuale canale attrezzato.


Estraibili
Estraibili

Contenitori estraibili

La comodità e l'ottimizzazione della capacità contenitiva sono gli argomenti indispensabili per il progetto delle basi, dei pensili e delle colonne.

Ante battenti, cassetti, cestoni e meccanismi estraibili interni, migliorano l'accessibilità per le stoviglie e la dispensa.

Basi e colonne possono inoltre  contenere gli elettrodomestici da incasso, definibili anch'essi in fase di progetto.


Basi
Basi

Tipologie di basi

Basi con zoccolo a pavimento, basi su struttura con piedini o basi sospese. 

Nel primo e nel secondo caso l'altezza del piano top di lavoro è data dai piedini di 6, 12 o 15 cm. regolabili in altezza.

Le basi sospese a muro facilitano invece la pulizia e consentono la resa del riscaldamento a pavimento.


Pensili
Pensili

Tipologie di pensili

In fase di progetto è importante definire la tipologia di apertura dei pensili, dello scolapiatti e dell'eventuale cappa integrata.  

Se le ante sono battenti è importante definire il loro verso di apertura per garantire la comodità d'uso.

Sono disponibili varie tipologie di apertura, tra cui meccanismi a ribalta, a vela, lift, basculante ed elettrica.


Cappa
Cappa

Tipologie di cappe

La capacità di aspirazione della cappa deve essere adeguata alle dimensioni e alla tipologia del piano cottura. 

L'altezza della cappa dal piano cottura deve inoltre garantire la perfetta aspirazione dei fumi di combustione. 

Per le cappe a parete, ad isola,  integrate sul pensile o sul piano cottura, è sempre consigliabile lo scarico dei fumi verso l'esterno.